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Hoki Ryu iaido

Cenni Storici sulla nostra scuola.

Lo iaido della scuola Hoki Ryu ha origine nel Sedicesimo secolo ad opera di un esponente della classe samurai di nome Hisayasu Fujiwara, che dopo anni di dedizione allo studio della spada formulò il suo metodo, che nel tempo è stato conosciuto sotto vari nomi, tra cui Ikkan ryu, Katayama ryu, Katayama Hoki ryu e altri ancora. Esso si è preservato nel tempo arrivando fino a noi sostanzialmente integro, ma la scuola Hoki Ryu costituiva originariamente un metodo completo di combattimento armato e a mani nude, ad uso della classe guerriera.

 

Cos'è esattamente lo iaido?

Letteralmente i-ai-do significa "via dell'armonia dell'essere", intendendo che attraverso questa pratica si può raggiungere uno stato di armonia con sè stessi e con ciò che ci circonda. In un certo senso la capacità di reagire nella maniera appropriata senza controintenzioni e nel tempo e modo corretti.

Le tecniche sono eseguite sempre partendo da una situazione di calma, con l'arma riposta al proprio fianco e ancora dentro il fodero. Si pratica solitamente da soli, inizialmente si studiano le forme in piedi per poi passare alle forme in ginocchio.

 

Praticare lo iaido oggi?

Lo iaido - nei suoi effetti più emmediati - pone l’allievo in contatto con l’arma, rendendone sempre più familiari il maneggio e le caratteristiche (pesi, ingombro, dinamica).

Nell’allenamento individuale con lo iai-to (spada non affilata per la pratica), il praticante perfeziona i diversi tipi di fendente della scuola (“suburi”), l’ampia casistica delle tecniche di estrazione e le “forme” (“kata”), in cui i diversi tipi di estrazione e di fendenti sono combinati a riprodurre un combattimento-tipo. Nell’allenamento “a coppie” (“kumidachi”) con armi in legno, il praticante, attraverso il confronto con un “avversario” reale, si esercita alle distanze ed ai tempismi corretti. Da un lato più profondo invece questa disciplina sviluppa capacità mentali come la concentrazione, l'attenzione e la coscienza del proprio corpo.

 

Sintetizzando, l'aspetto più interessante della proposta "moderna" di questa disciplina è dunque lo sviluppo delle qualità intrinseche dell'uomo, in parte dimenticate a causa della vita moderna. A ciò si aggiunga un tratto peculiare di questa scuola, e dello iaido in generale, ovvero la ricerca dell'eleganza - nei gesti, nella postura e anche nell'abbigliamento.

 

Cosa serve per cominciare a praticare?

Per iniziare è sufficiente possedere un bokken dotato di fodero (spada di legno) e un obi (cintura). Per tutte le informazioni rivolgersi al proprio insegnante in sede di corso.

 

Per tutte le informazioni sugli orari delle lezioni di iaido a milano presso il Dojo Vignoli clicca qui.

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